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Radiologia Digitale

In medicina con radiografia digitale si indica la modalità digitale di acquisizione dall'immagine RX che, a differenza della meno recente tecnica analogica, permette di sfruttare software e hardware abili all'archiviazione di immagini e alla loro modificazione post-acquisizione.

A confronto con la radiografia convenzionale, la tecnica digitale perde in risoluzione spaziale, poiché il punto (l'elemento più piccolo) analogico ha diametro di 2 µm (il bromuro d'argento utilizzato nella pellicola radiografica), mentre il punto digitale è il pixel, un quadrato di spazio enormemente più grande, che può andare da 30 µm a 200 µm.

Questo comporta una certa perdita di informazioni spaziali, sebbene l'occhio umano in genere non sia in grado di apprezzare tale differenza in condizioni normali di osservazione. D'altro canto, i sistemi digitali posseggono un grande intervallo dinamico e la loro curva caratteristica è praticamente lineare, per cui eventuali errori di esposizione, sempre possibili in radiologia, portano comunque ad un'immagine utilizzabile per la diagnosi, mentre per i sistemi convenzionali un errore significa ripetizione dell'esposizione, con conseguente doppia esposizione del paziente.

Quest'esame è qualitativamente meno accurato rispetto alla Risonanza magnetica nucleare e Tomografia computerizzata.

Vantaggi e Svantaggi

I sistemi di Radiografia Digitale, ancora oggi non raggiungono in linea teorica la risoluzione di un sistema convenzionale analogico, capace di arrivare oltre le 5 lp/mm e fino a 15-20 lp/mm (sistemi per mammografia). Tuttavia, in pratica si trovano allo stesso livello ed anzi, in certi aspetti riescono a migliorare la qualità delle immagini grazie ad algoritmi di elaborazione di immagine, che esaltano i particolari di interesse diagnostico, trascurando quelli inutili.

Inoltre, l'avere un'immagine digitale permette di archiviarla direttamente su normali sistemi di archiviazione (hard disk, CD, DVD, nastri).

Le immagini generate da queste modalità vanno da 2.000x2.000 a 4.000x4.000 pixel, per una profondità che può andare dai 14 bit/pixel in acquisizione (Standard DICOM 3.0) ai 12 bit/pixel per l'invio in reti PACS.

Ulteriori vantaggi della radiografia digitale sono: l'assenza di consumabili quali pellicole o reagenti per fissare le informazioni sulla lastra tradizionale e la possibilità di incrementare la velocità: una sala radiografica digitale in termini di pazienti processati può rendere come 2.5-3.5 sale radiografiche convenzionali. Un'integrazione totale con un RIS può diminuire i passi da fare verso un numero minimo di 3 per conseguire un'immagine diagnostica (1. selezione paziente; 2. Posizionamento paziente ed esposizione; 3. Invio immagini).

Mentre qualsiasi tipo di radiografia può essere effettuato in digitale, qualche dubbio permane per la mammografia, dove l'altissima risoluzione dei sistemi analogici non potrà essere raggiunta in tempi brevi. Alcuni produttori commercializzano attualmente sistemi per mammografia, con dimensioni del pixel attorno ai 35 µm, consigliando per la diagnosi monitor da 5 MegaPixel (2048x2560 pixel). Tuttavia alcuni radiologi preferiscono per il momento utilizzare un sistema analogico e poi digitalizzare l'immagine con uno scanner apposito per effettuare l'elaborazione dell'immagine e l'archiviazione digitale.

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