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Ortopantomografia

L'ortopantomografia (nota anche come ortopantomogramma, o radiografia panoramica delle arcate dentarie) è una tecnica radiografica che fornisce un'immagine dei denti, delle arcate dentarie, delle ossa mandibolari e mascellari, dei seni mascellari su un'unica pellicola radiografica. L'esame permette inoltre di eseguire delle specifiche radiografie delle articolazioni temporo mandibolari, vale a dire di quelle strutture con cui la mandibola entra in articolazione con l'osso temporale permettendo i movimenti di apertura e di chiusura della bocca.

L'etimologia della parola deriva dal greco antico. "Orto" significa rettilineo, "Pan" tutto, "Tomo" in profondità, spessore, "grafia" disegno, descrizione.

Apparecchiatura

L'apparecchio utilizzato prende il nome di ortopantomografo e consiste di un braccio orizzontale rotante che contiene una sorgente di raggi X ed un meccanismo di movimento della pellicola (che porta il film radiografico) disposto all'estremità opposta. Per ottenere la proiezione delle arcate l'apparecchiatura con il tubo radiografico deve ruotare intorno alla testa del paziente e contemporaneamente deve ruotare la cassetta radiografica. Il cranio del paziente si trova tra il generatore di raggi X ed il film radiografico. La sorgente di raggi X viene collimata verso il film. Il fascio di raggi X emesso dal tubo è estremamente sottile (si parla infatti di "radiografia a fessura") in modo di attraversare di volta in volta una sottile sezione delle arcate e proiettarne l'immagine radiografica su un punto preciso della pellicola. I costruttori propongono soluzioni tecniche molto diverse per muovere il braccio dell'ortopantomografo, cercando di mantenere costante la distanza tra i denti, la pellicola ed il generatore di raggi X. Alcuni macchinari permettono movimenti su tre assi di assoluta precisione, e forniscono un'ottimale geometria di imaging, affidando ad un software il controllo continuo ed in tempo reale di ogni singola esposizione. È ovviamente impossibile selezionare un movimento ideale dato che l'anatomia varia notevolmente da persona a persona. Infine ciascun costruttore è obbligato ad un compromesso che risulta in un fattore di ingrandimento che varia fortemente lungo la pellicola (dal 15% al 30%).

Procedura

Al soggetto sottoposto alla ortopantomografia viene richiesto di mordere una spatola plastica, in modo che tutti i denti, specialmente le corone, possano essere visualizzati individualmente. Il processo di ortopantomografia richiede all'incirca un minuto. Il tempo effettivo di esposizione del paziente alle radiazioni varia tra i 5,5 ed i 22 secondi, vale a dire il tempo necessario affinché la macchina esegua l'escursione richiesta intorno al cranio. La macchina è studiata per avere una buona collimazione, cioè calibrarsi al fine di ottenere la migliore qualità possibile dell'immagine. Infatti durante la rotazione, i raggi X proiettano solo una parte limitata dell'anatomia sul film in quel determinato istante. Tuttavia al progredire della rotazione attorno al cranio, si viene a creare un'immagine composita del blocco maxillo-facciale. Mentre il braccio ruota, il film si sposta in modo tale che l'immagine del cranio parzialmente proiettata (limitata dalla sezione della trave) scorre su di esso e lo espone completamente. Non tutte le singole immagini sovrapposte proiettate sul film hanno lo stesso ingrandimento perché il fascio è divergente e le immagini hanno differenti punti focali. Inoltre non tutte le immagini si muovono con la stessa velocità sul film bersaglio poiché alcune di esse sono più distanti ed altre più vicine al centro di rotazione istantaneo.

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